DEEP ECOLOGY

Definizione: L'ecologia profonda è una filosofia ecologista contemporanea che si caratterizza per la difesa del valore intrinseco degli esseri viventi, prescindendo quindi dalla loro utilità rispetto agli interessi degli esseri umani. Tutti gli esseri viventi sono parte integrante della biosfera senza distinzione e senza possibili pregiudizi dettati da una visione antropocentrica tipica dell’ecologismo moderato. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno ed andranno fatte delle scelte difficili, ma andranno fatte! E’ ancora possibile affrontare le problematiche ambientali pensando che si debba trovare un equilibrio fra attività economiche umane e preservazione del territorio per le generazioni future? E’ ancora possibile pensare all’ambiente come il giardino di Adamo? Cos'è la DEEP ECOLOGY Nell’ormai lontano 1960 nasceva una nuova filosofia basata sul concetto di etica ambientale ed ecocentrismo in opposizione alla visione antropocentrica dell’ambientalismo e dei movimenti ecologisti dell’epoca. Il suo teorico era l’alpinista filosofo norvegese Arne Naess e la sua nuova visione, l’ecosofia. L’ecosofia destituisce l’uomo dal suo ruolo di dominatore del inserendolo all’interno dell’ecosfera come parte di un tutto. Questo approccio crea una nuova interpretazione del rapporto uomo – natura permettendo di concentrarsi sul valore intrinseco di tutte le specie viventi, degli ecosistemi e dei biotipi, intesi come sistemi complessi interagenti fra loro. Questa nuova visione ribalta la prospettiva antropocentrica mettendo seriamente in discussione l’ecologia e all’ambientalismo che, alla luce di questo nuovo paradigma, non possono che risultare riduttivi ed inefficaci. L’intuizione di Arne Naess Arne Naess rifiuta che le creature viventi vengano classificate in base ad un valore relativo, quale potrebbe essere l’anima piuttosto che la ragione e/o la coscienza. Næss afferma che "il diritto di vivere di tutte le forme (di vita) è un diritto universale che non può essere quantificato ... Nessuna specie vivente può beneficiare maggiormente del particolare diritto di vivere e riprodursi più di qualsiasi altre specie". Arne Naess Per noi occidentali questa affermazione risulta ancora oggi sconvolgente perché rimette in causa le basi della nostra cultura a partire dalle loro fondamenta monoteistiche e patriarcali, ma non lo é e non lo era per tutte quei popoli di religione animista come ad esempio quelle autoctone nordamericane, dell’amazzonia piuttosto che quelle originarie della polinesia o dell’africa. Come si applica l’Ecologia Profonda? La Deep Ecology è un approccio generale che permette di affrontare i problemi del mondo unendo pensiero, sentimento, spiritualità ed azione. Implica il superamento dell'individualismo della cultura occidentale per vedere anche noi stessi come parte di un insieme che potremmo definire come il nostro ecosistema terra. Questo porta a una connessione più profonda con la vita, in cui l'ecologia non è solo vista come qualcosa al di fuori di noi stessi ma un qualcosa di cui facciamo parte e in cui abbiamo un ruolo preciso, compenetrante ed interconnesso con il resto. Sperimentare noi stessi come parte della terra vivente e trovare il nostro ruolo nella protezione del pianeta. In questo approccio, la relazione tra uomo ed ambiente non è più quella di spettatore ma piuttosto quella di un attore che partecipa allo spettacolo di cui è parte integrante. L'idea centrale della Deep Ecology è che facciamo parte di un tutto che potremmo definire “terra”, piuttosto che essere separati da essa. Nel secolo scorso, dal pensiero scientifico sono emerse due idee principali che supportano la visione di noi stessi come parte integrante di un tutto. La prima idea viene dalla teoria dei sistemi e la seconda idea è la teoria Gaia. La teoria dei sistemi vede il nostro mondo in termini di "sistemi", in cui ogni sistema è un "intero" che è più della somma delle sue parti, ma anche una "parte" di sistemi più grandi. Ad esempio, una cellula è più di un semplice mucchio di molecole e di per sé fa parte di sistemi più grandi, ad es. un organo. Un organo è su un livello in se stesso, ma su un altro fa parte di un sistema a livello di una persona. Una famiglia e una comunità possono essere entrambe viste come "sistemi" in cui le "parti" sono persone. La teoria di Gaia amplia ulteriormente questa idea e la applica a tutto il pianeta. Tutta la vita sulla terra può essere vista come intera che è più della somma delle sue parti, essendo questo intero come un enorme super-organismo che chiamiamo "Gaia" (dal nome dell'antica dea greca della terra). I sistemi viventi hanno la tendenza a mantenersi in equilibrio, ma anche ad adattarsi e ad evolversi nel tempo. Gli scienziati hanno scoperto che anche la Terra ha queste tendenze, con meccanismi di feedback per "mantenere in equilibrio" i livelli di temperatura e ossigeno dell'atmosfera, così come i nostri corpi mantengono i livelli di temperatura e ossigeno nelle nostre arterie. Ecco che il Wood Wide Web acquista ancora più senso e probilmente la rete bosco che connette i suoi abitanti viventi è a sua vota connesso ad un sistema più ampio di cui è parte integrante. La teoria di Gaia afferma semplicemente che la terra è viva e che ne facciamo parte. Questo è qualcosa che molte culture hanno conosciuto molto prima di noi "Siamo parte della terra ed essa è parte di noi" Dalla lettera del capo Seattle, in risposta alla richiesta del presidente George Washington di acquistare della terra per creare una riserva indiana nel 1854. (link) liberamente tradotto da un testo di Stephan Harding, Amministratore dello Schumacher College di Devon, UK Perché Profonda ? La frase ecologia profonda comparve per la prima per in contrapposizione al movimento ecologista considerato “superficiale” nel già citato articolo di Arne Naess nel 1973 l’anno della grande crisi energetica «Il diritto di tutte le forme di vita a vivere, è un diritto universale che non può essere quantificato. Alcune specie non hanno maggiori diritti alla vita di altre». Arne Naess L'Ecologia profonda è quindi una filosofia basata sul rifiuto dell'antropocentrismo in maniera tale da spostare l'attenzione dall’uomo al valore proprio delle altre specie non umane e dei processi naturali con quella visione d’insieme definita, in contrapposizione alla precedente, biocentrica. L'Ecologia profonda sostiene che gli ecosistemi possano sopportare solo in piccola parte l'impatto quantitativo delle attività umane e che gli effetti della cosiddetta civilizzazione minacciano il benessere ecologico attraverso la riduzione della biodiversità, il cambiamento climatico, le estinzioni delle specie animali e vegetali ecc. Quale sono i principi fondanti dell’ Ecologia Profonda? L’ecologia Profonda si base su alcune considerazioni di base quali: Il benessere e la prosperità della vita umana e non umana sulla Terra hanno valore intrinseco. Questi valori sono indipendenti dall'utilità che il mondo non umano può avere per l'uomo. La ricchezza e la diversità delle forme di vita contribuiscono alla realizzazione di questi valori e sono inoltre valori in sé. Gli uomini non hanno alcun diritto di impoverire questa ricchezza e diversità a meno che non debbano soddisfare esigenze vitali. La prosperità della vita e delle culture umane non è compatibile con una sostanziale aumento della popolazione umana. L'attuale interferenza dell'uomo nel mondo non umano è eccessiva ed in aumento; Le scelte collettive devono essere cambiare. Queste scelte influenzano le strutture ideologiche, tecnologiche ed economiche fondamentali. Lo stato delle cose che ne risulterà sarà profondamente diverso da quello attuale. Il mutamento ideologico consiste principalmente nell'apprezzamento della qualità della vita come valore intrinseco piuttosto che nell'adesione a un tenore di vita sempre più alto. Dovrà essere chiara la differenza tra ciò che è grande qualitativamente e ciò che lo è quantitativamente. Chi condivide i punti precedenti è obbligato, direttamente o indirettamente, a tentare di attuare i cambiamenti necessari. Il fatto di imputare all’uomo ed in particolare all’aumento demografico tutte le cause dell’attuale degrado ambientale senza critica della struttura sociale autoritaria e gerarchica del modello di sviluppo post industriale e capitalistico hanno suscitato dure critiche nei confronti della deep ecology in particolare da parte dei teorici dell’ecologia sociale quale Murray Bookchin che attraverso l’interpretazione di Abdullah Ocalan diventerà il teorico del movimento democratico-ecologista alla base della creazione dello stato del Kurdistan. L’Ecologia Profonda indipendentemente dalle critiche resta comunque di fondamentale importanza nel dibattito contemporaneo per moltissime organizzazioni ecologiste e per chiunque voglia affrontare il tema del rapporto uomo – natura.in maniera globale Un approccio profondamente ecologico Consapevolezza Affrontare l'entità della crisi sociale ed ecologica nel nostro mondo può farci sentire frustrati, sopraffatti ed impotenti. Per evitare ciò molte persone tendono a negare la realtà cercando di distrarsi da qualsiasi sentimento spiacevole riguardo allo stato del mondo, rifugiandosi nella propria quotidianità. Se ci vediamo come parte del mondo, diventa possibile vedere che tali sentimenti spiacevoli possono svolgere una funzione preziosa. Proprio come fa male quando mettiamo il dito su una fiamma, il "dolore per il mondo" può spingerci a rispondere. Spiritualità La spiritualità ha a che fare con il nostro senso interiore di connessione con qualcosa di più grande di noi stessi e con la nostra relazione con ciò a cui attribuiamo il concetto di sacro. Questo può dare alla nostra vita un significato ed uno scopo che va oltre il successo materiale. Se ci consideriamo parte del cerchio della vita (la rete interconnessa di esseri che chiamiamo Gaia, un approccio ecologico profondo alla spiritualità potrebbe enfatizzare il nostro rapporto con questo insieme più ampio. Potremmo considerare la vita stessa come sacra e vedere la possibilità che la forza più grande della vita agisca attraverso di noi nel nostro lavoro per il recupero della terra. Questa "spiritualità centrata sulla vita" può essere un'importante fonte di ispirazione per affrontare e rispondere ai problemi del nostro mondo. Azione Quando integriamo le credenze, le idee ed i valori personali nel nostro comportamento, li rendiamo vivi e diamo loro il potere di influenzare il nostro mondo. Se ci consideriamo separati dal mondo, è facile respingere le nostre azioni in quanto irrilevanti o improbabili che possano fare la differenza. Dal punto di vista dell'ecologia profonda, facciamo parte del mondo e ogni scelta che facciamo avrà increspature che si estendono oltre noi. Ciò che può sembrare piccolo e insignificante di per sé tende sempre ad un contesto più ampio. Conclusioni Adesso che il pippone è finito vi lascio con le parole illuminanti del grande filosofo: “Diciamo che andiamo “fuori” nella natura, ma io direi che andiamo “nella” natura. Quando vai nella natura selvaggia hai l’opportunità di ascoltare te stesso, di ascoltare la tua anima più profonda: Cosa voglio? Cosa mi piace? Cosa non mi piace? Come può la mia… chiamiamola “qualità della vita” essere mantenuta o migliorata? Non si tratta di beni o di qualità ma di ciò che senti di essere, di come percepisci la vita. Che cosa ci rende felici? E come possiamo averne di più? Esistono delle forze molto potenti nella società che ci vorrebbero indurre a consumare sempre di più, a scoprire cose di cui pensiamo di aver bisogno. Si crea uno stile di vita che non potrà mai appartenere a tutti semplicemente perché in tal modo il mondo andrebbe a rotoli. Invece dovremmo seguire un nostro personale stile di vita in cui cercare di capire di cosa abbiamo veramente bisogno, anziché aspirare a ciò che ci propinano la società o l’economia. Quindi l’essere è molto più importante dell’avere”
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