POST COVID 19

Siamo al termine di questa bruttissima esperienza che ci ha visto reclusi nelle nostre dimore per un tempo molto lungo.
A breve potremo uscire di cassa e dedicarci a alle attività all’aperto che più amiamo.

Sicuramente andare in montagna questa estate sarà molto diverso perché molte delle nostre abitudini dovranno essere modificate.

Ci auguriamo che ognuno di noi, durante questo periodo sospeso, abbia potuto valutare e progettare la ripresa attraverso una via che esca, come diciamo sempre, dal sentiero tracciato finora.

Questa estate è possibile che alcuni rifugi non apriranno a causa del distanziamento fisico che andrà rispettato per un periodo più lungo del lock-down . E’ possibile che ci troveremo in un ambiente montano con meno servizi, probabilmente meno gente, che ci obbligherà ad una maggiore consapevolezza delle nostre capacità e dei nostri limiti ed ad una maggiore abilità di pianificazione.

Quella di questa estate potrebbe essere un’ottima occasione per riflettere su di un approccio più consapevole e attento all’ambiente che ci obblighi a valutare meglio gli aspetti legati all’autonomia ed al confort durante le nostre escursioni di più giorni.

Sicuramente l’attrezzatura giocherà un ruolo importante si ricomincerà a valutare con maggiore attenzione la qualità, la versatilità, la leggerezza, la compattabilità e perché no anche la resistenza e la durabilità di tutto ciò che dovremo scegliere di portare con noi.

Inutile dire che ci saranno conseguenze economiche per molti settori che vivono del turismo di massa e ciò potrebbe avere ripercussioni e ricadute negative sull’ambiente montano a meno di non saper sfruttare questa opportunità e ripensare in maniera intelligente ad una nuova fruibilità delle aree montane.

Un turismo che immaginiamo più diluito, più sostenibile, meno impattante.

Un turismo che possa rispettare le esigenze di ognuno, offrendo servizi e svaghi ma anche lasciando la libertà di beneficiare di silenzio e wilderness a chi ne avesse bisogno.

Speriamo che questa opportunità ponga fine all’omologazione dell’offerta turistica delle terre alte, alla percezione della montagna come un parco divertimenti in cui tutti devono necessariamente poter fare tutto ed accedere a qualsiasi luogo con qualsiasi mezzo e ad ogni costo.

Speriamo che questa fase transitoria ricordi a tutti noi che nonostante la voglia di oltrepassarli, abbiamo tutti dei limiti e non c’è nulla di male nell’ammetterlo imparando ad accettarli e conviverci!

Trekking estivo calze in lana merinos elbec
ph.@mirkosotgiu

Questa estate , nello zaino che andrete a fare, in modo ancora più attento del solito, non potranno mancare le nostre calze per il trekking in lana merinos. Per chi ancora non lo sapesse, le nostre calze il lana merinos sono disponibili on line nelle due linee TECH e NATURE.

Queste due linee presentano modelli di pesantezza e struttura analoghe con protezione su punta e tallone per avere una calza da trekking anti-vescica che protegga il vostro piede nei punti più sollecitati.

TECH assicura una maggiore velocità di essiccazione e una maggiore resistenza per usi intensi e prolungati come nel caso di lunghi trekking di più giorni dove non è sempre possibile lavare le calze.

NATURE invece assicura una maggiore attenzione al confort dell’utilizzatore finale e alla riduzione degli impatti in tutte le fasi di produzioni con prodotto certificato Organico e Senza Cloro.

Entrambi i prodotti sono rigorosamente realizzati con lana merinos No Mulesing. Non si tratta di una calza da trekking senza cuciture poiché il nostro sistema di doppia ribattitura e l’altissima qualità della lana merinos che utilizziamo permettono di ottenere cuciture che scompaiono all’interno della calza senza utilizzare macchinari per la realizzazione di prodotti ad uso medico: l’impressione che riusciamo ad ottenere però è quella di avere calze da trekking senza cucitura!

Le nostre calze da trekking estivo sono leggere ma non leggerissime proprio per permettere di avere sempre una discreta quantità di filato su cui lavorare per ammortizzare gli shock, nascondere le cuciture, proteggere correttamente il piede da eventuali imperfezioni della scarpa, assicurare una protezione anti vescica (vedi come le calze da trekking estive impediscono la formazione delle vesciche).

Trekking estivo translagorai autonomia wilderness

Le nostre calze da trekking non hanno un’eccessiva componente elastica in modo da non stringere eccessivamente ne il piede ne la caviglia ed assicurare sempre la circolazione capillare ottimale. Le nostre calze estive vengono testate da anni sul Camino de Compostela, la via Francigena, l’Alta Via delle Dolomiti e molti altri percorsi escursionistici estremi come la Translagorai e Selvaggio Blu, che richiedono il massimo delle prestazioni!

Negli anni, grazie al feedback dei nostri clienti abbiamo riscontrato sempre una performance fuori dal comune. Leggi cosa dicono di noi

Questo è possibile grazie alla eccezionale qualità della nostra lana merinos che grazie alla sua traspirabilità ed alle proprietà naturali antibatteriche evita la formazione di sgradevoli odori anche dopo utilizzo intenso e prolungato oltre che alla particolare manifattura che consente di avere il comfort ottimale.

Volete maggiori consigli sulle calze trekking e su come scegliere le vostre calze trekking?

Un grande in bocca al lupo a tutti e ricordatevi sempre di uscire dal sentiero tracciato!

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Federico Sordini CEO ELBEC profilo
Questo sono io...

ELBEC viene fondata nel 2015 da me, Federico Sordini, architetto laureato a Parigi e specializzato in architettura sostenibile a Losanna. Collaboro con le principali organizzazioni non governative internazionali in progetti di emergenza, post urgenza e sviluppo che mi portano a stretto contatto dei conflitti e delle maggiori calamità del nuovo millennio.

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