Ferrate difficili Dolomiti: le 3 consigliate da Elbec! Ferrate difficili Dolomiti: le 3 consigliate da Elbec!

Le 3 via ferrata più difficili delle Dolomiti

Metti alla prova le tue capacità e la tua preparazione atletica con queste 3 vie ferrate sulle Dolomiti che ti toglieranno il fiato!
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Le 3 vie ferrate più difficili delle Dolomiti 

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente sei alla ricerca di percorsi che possano metterti alla prova e farti provare l'adrenalina che solo una via ferrata difficile può darti!

Attenzione: ferrata e arrampicata, anche se possono sembrare simili, non sono la stessa cosa. Abbiamo detto che la ferrata è un percorso ed è questa la principale caratteristica che la differenzia dall’arrampicata. In quest’ultima, infatti, sono presenti split in parete che permettono di agganciarsi ma sarà necessario trovare anche dei punti di presa per mani e piedi. Nelle vie ferrate difficili invece l’itinerario è prefissato grazie alla presenza di funi metalliche, maniglie e gradini.

Sembra superfluo dirlo ma prima di affrontare le vie ferrate delle Dolomiti è necessario saper valutare la propria preparazione fisica e mentale, per questo se hai fatto solo qualche percorso il nostro consiglio è quello di dedicarti ancora a qualche ferrata facile sulle Dolomiti prima di affrontare delle via ferrata difficili in Dolomiti soprattutto per capire bene quali sono le tue tempistiche e la tua reazione allo stress in modo da non avere sorprese su terreni più impegnativi.

A rischio di sembrarti scontati ecco qualche altra raccomandazione veloce prima di farti conoscere quelle che per noi sono le 3 vie ferrate più difficili delle Dolomiti:

  • Assicurati di avere almeno una longe con moschettone a ghiera oltre al kit ferrata nel caso ti sentissi stanco e abbia voglia di riposare.
  • Utilizza solo set da ferrata con dissipatori di caduta omologati senza improvvisare kif fai da te anche se hai le competenze per farlo.
  • Preparati con un abbigliamento adatto all'impresa e ricorda di indossare il casco protettivo nel modo corretto, magari con un adeguato sottocasco in lana merinos Elbec, utilizza i guanti per proteggere le mani e scegli scarpe adatte per la salita ma anche per la discesa magari con scarpa da avvicinamento o da trekking tecnica e calze da Avvicinamento oppure calze da Trekking se avete uno scarponcino..

Ricorda che su di una via ferrata il rischio maggiore è rappresentato dalle scariche di sassi di chi ti precede. Cerca di percorrere le ferrate nei periodi meno freguentati e occhio a come ti muovi con i piedi e con le longe che possono causare movimenti di sassi. 

Fatte tutte le dovute raccomandazioni adesso non ci resta altro che scoprire le più belle 3 vie ferrate delle Dolomiti!

Ferrate Facili Dolomiti: Ecco le 3 più belle

Via delle Bocchette: la ferrata delle Dolomiti del Brenta

Una delle vie ferrate difficili delle Dolomiti più famose è anche una delle più lunghe! Non si tratta di una via unica ma di una rete di sentieri, tutti attrezzati e manutenuti costantemente per permettere di affrontare questa ferrata in sicurezza e godersi il panorama e l’adrenalina che offre!

La via delle Bocchette si sviluppa da nord a sud lungo tutto il gruppo delle Dolomiti del Brenta senza mai scendere sotto i 2.000 metri. 

Le tappe di questa via ferrata difficile:

  • Inizio da Madonna di Campiglio - passo del Grosté
  • Via ferrata Benini
  • Bocchette Alte
  • Rifugio Tuckett e Rifugio Alimonta
  • Ferrata delle Bocchette Centrali fino al Campanil Basso simbolo delle Dolomiti del Brenta
  • Rifugio Pedrotti
  • Ferrata Brentari fino al Rifugio Agostini
  • Via Castiglioni la ferrata più verticale fino al Rifugio Dodici Apostoli
  • Passaggio sul ghiacciaio fino al rifugio Brentei e alla parete del Crozzon di Brenta
  • Sentiero attrezzato Sosat fino a fondo valle

Il tempo richiesto per seguire questo complesso di ferrate è di almeno 5 giorni per questo è richiesta una preparazione atletica importante e di essere degli escursionisti esperti.

Via Ferrata delle Bocchette Centrali - @ Archivio WebVia Ferrata delle Bocchette Centrali - @ Archivio Web
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Ferrata delle Mèsules, la più antica delle Dolomiti

Tracciata per la prima volta nel 1912 la ferrata delle Mèsules è caratterizzata dalla sua verticalità e dalla presenza di diversi punti esposti. Dal versante occidentale del gruppo Sella si raggiunge il Piz Selva a 2.941 m di altitudine con scorci panoramici sulla Val di Fassa e Val Gardena.

Di seguito trovi le tappe dall’avvicinamento alla discesa:

  • Partenza dal Passo Sella lungo il sentiero CAI 649 verso le Torri del Sella
  • Attacco della ferrata Mèsules a 30 minuti dal punto iniziale
  • Diversi appigli iniziali vanno via via diradandosi man mano che si sale e la difficoltà aumenta. È importante sapere che la via d’inizio al mattino è in ombra e quindi può essere molto umida e scivolosa
  • Dopo il primo pianoro si prosegue attraverso uno stretto cammino e una scalata di livello II entrambi non assicurati
  • Si continua lungo una scaletta molto esposta fino a un ghiaione
  • Il cammino continua verso il Piz Selva e Piz Ciavazes fino alla gola da scalata che porta alla cima del Piz Selva
  • Il percorso ci porterà lungo il dorso del Sella verso Piz Gralba e il Piz Miara il punto più alto dell’escursione a 2.965 m
  • Da qui inizia la discesa lungo il sentiero della Val Lasties il nr. 649 che attraversa la forcella del Camoscio e quella Pisciadù svoltando a sinistra (verso nord) fino a raggiungere il rifugio Boè
  • La discesa continua lungo il sentiero nr. 647 e il nr. 656 fino alla Strada del Passo Sella punto finale di questa ferrata difficile delle Dolomiti.

Per ritornare al Passo da cui si è partiti è necessario prendere un bus o un taxi. Come abbiamo visto si tratta di una via ferrata estrema ma allo stesso tempo molto nota e frequentata!

Via Ferrata delle Mesules - @ Archivio WebVia Ferrata delle Mesules - @ Archivio Web
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La ferrata delle Aquile Paganella: la via sospesa nel cielo

Una ferrata insolita quella delle Aquile: di solito da una ferrata di aspetti un inizio in salita, ma qui è esattamente il contrario! Si inizia con un tratto in discesa mentre alla fine ci aspetta una salita!

Spesso le ferrate iniziano con un tratto impegnativo all’inizio per permettere a chi non ha la sicurezza o l’adeguata preparazione a proseguire di poter tornare indietro attraverso la via di fuga. Vista la particolarità di questa via ferrata difficile nelle Dolomiti, che prevede anche 2 ponti sospesi da attraversare, è bene affrontarla solo se si è in grado di farlo.

Vediamo le tappe della ferrata delle Aquile:

  • Il percorso inizia in località Paganella la Roda che si raggiunge con gli impianti di risalita da Andalo oppure percorrendo il sentiero nr. 604 o il nr. 602
  • Il tuo punto di riferimento qui, purtroppo, sono dei ricevitori. Percorrendo una carrareccia incontrerai un bivio sul quale dovrai continuare a destra per raggiungere l’inizio della via ferrata
  • Dal Canalone Battisti, il primo tratto della ferrata, prosegui lungo un lato erboso con brevi tratti in salita e cenge fino ad arrivare all’Antro delle Pegore dove ti aspetta un sentiero che conduce a un passaggio nella roccia
  • Una volta raggiunta la Traversata degli Angeli prosegui verso 2 tratti di disarrampiacata molto esposti verso la Conca d’oro e poi lungo la Cengia Terlago che ti porterà nella parte ovest del Dente del Corno
  • Continuando il percorso fino alla targa Ponti del Cielo incontrerai il primo dei 2 ponti sospesi, una volta attraversato arriverai al Dos del la Merenda che ti condurrà al secondo ponte sospeso poco più in basso. Se non te la senti di affrontarlo (è più lungo del primo) puoi proseguire attraverso un sentiero attrezzato

A questo punto la ferrata si divide in 2 varianti: lo Spigolo del Vento oppure la variante ferrata estrema il Volo dell'Aquila.

Nella variante Spigolo del Vento si prosegue lungo un pilastro roccioso attrezzato con staffe e appigli naturali in cui non è necessario l’uso della corda. Nella parte finale dello spigolo incontrerai dei gradoni in roccia esposti che ti condurranno al Trono dell’Aquila.

Nel Volo dell'Aquila è prevista una salita lungo due scale elicoidali in funi metalliche, non si tratta di una via difficile ma molto emozionante ed adrenalinica vista l’elevata esposizione. Percorsa la prima scala si affronta una parte su roccia che ti condurrà alla seconda scala, un po’ più impegnativa della prima. Se le emozioni vissute non sono ancora abbastanza dovrai affrontare anche un terzo ponte sospeso che, dopo un’altra parte con roccette, ti porterà allo stesso punto di arrivo della variante Spigolo del Vento: il Trono dell’Aquila.

Come hai visto a questo punto i percorsi si riuniscono e proseguono in salita con un sentiero che porta verso la Cima La Paganella. Una volta raggiunto il punto “finale” dell’esperienza potrai scegliere come proseguire a seconda della direzione presa al bivio: a destra allungherai un po’ di più l'escursione, a sinistra salirai fino agli impianti della funivia da cui potrai scendere a valle.


Per chi conosce la nostra filosofia è importante ribadire che questa ferrata è all'antitesi della nostra visione di fruizione sostenibile della montagna. Le vie ferrata rappresentano la storia delle nostre montagne ed è giusto mantenerle in vita, migliorarle, renderle più sicure. Siamo tuttavia contrari alla creazione di nuovi itinerari la cui funzione è quella di creare un'attrazione esclusivamente ludica e decontestualizzata più adatta a Gardaland piuttosto che a luoghi delicati e vulnerabili. Volevamo comunque che questa ferrata comparisse nel nostro articolo proprio per porre l'attenzione sul fatto che esistono tante visioni e tanti possibili futuri per le nostre amate montagne la cui salvaguardia è possibile solamente uscendo dal sentiero tracciato!

Via Ferrata delle Aquile Paganella - @ Archivio WebVia Ferrata delle Aquile Paganella - @ Archivio Web
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Occhio all’attrezzatura per le ferrate!

Come abbiamo visto all’inizio e visto che questo articolo parla delle ferrate difficili o estreme nelle Dolomiti ci sentiamo in dovere di raccomandarti di nuovo di prestare massima attenzione alla pianificazione della tua prossima avventura!

Anche se fai parte della categoria di escursionisti esperti ricorda di portare con te tutta l’attrezzatura necessaria, in prima battuta casco, scarpette da arrampicata o scarponcini robusti e moschettoni e di scegliere un abbigliamento che ti protegga sia dagli sbalzi termici che dal sudore come ad esempio le nostre calze trekking anti vesciche (immagina di affrontare uno di questi percorsi con un piede dolorante o entrambi!).

Hai già scelto con quale di queste 3 ferrate difficili mettere alla prova le tue abilità e vivere esperienze indimenticabili? Porta Elbec nella tua prossima avventura!

Autore
Redazione Elbec
Redazione Elbec
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