Una nuova Falesia in Agordino Una nuova Falesia in Agordino

Una nuova Falesia in Agordino

Grazie a Federico “Fefo” dell’Antone, l’Alto Agordino annovera da pochi giorni una nuova falesia dal nome Col de la Mejeria
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In Val Pettorina, ai piedi del Piz de Guda è stata aperta da pochissimo una nuova falesia di arrampicata sportiva.

Federico dell’Antone giovanissimo alpinista di Sottoguda ha appena finito di chiodare 16 tiri su di una splendida placca della parete sud del Piz de Guda in Val Pettorina.

Una parete ben esposta, un bel muro di placca verticale di calcare che che permette, per chi ha i gradi per farlo, una arrampicata tecnica ma di movimento.
Insomma un’arrampicata molto atletica ... su certi tiri!

Per il momento la falesia è divisa in due settori. Qui di seguito riportiamo le descrizioni che ci ha fornito Federico. Purtroppo manca un disegno ma speriamo di potervelo fornire a breve.

Settore Principale

  • Re Ombro (in progetto)
  • El Malan (in progetto)
  • Steppen (super yeah variante di sinistra) 30m – 8A (12 spit – 2 fissi)
  • Diuk (yeah) 30m – 7C+ (14spit – 2 fissi)
  • Assembramento (yeah) 30m – 7A (16 spit)
  • Diretta Staguder (yeah, variante di dx dopo 3° spit) 30m - 7B
  • La Prima Volta (yeah) 30m – 7B (15 spit – 1 fisso)
  • La Dama de la Frata (yeah) 30m - /7B+ (16 spit)
  • L Salvan da Luoster 15m – 6B (8 spit)
  • L Salvan da Luoster Plus 30m – 7A (14 spit)
  • Silvia 15m -6A (8 spit) Silvia Plus 30m – 7A (16 spit)
  • French 25m 6C+ (12 spit)


Settore Destro

  • Donazin (boulder) 15m – 6C+ (8spit)
  • Ombretta (yeah) 15m – 6B (10 spit)
  • Le Ondine (yeah) 15m – 6B+ (10 spit)
  • Donaza 15m – 6B

Foto @F.Dell'AntoneFoto @F.Dell'Antone


Come è nata l’idea di aprire una nuova falesia in valle?

“Nel 2017 assieme all’amico ed alpinista Cristian Bellenzier, siamo partiti a vedere la parete sopra casa che avevano intuito avere un ottimo potenziale. Guardando dal basso sembrava impossibile riuscire a salire, poi abbattuta qualche pianta, si è aperto un muro spettacolare! Eravamo nel 2017 e abbiamo aperto il primo tiro poi battezzato: la prima volta”.

Quanto ci avete impiegato per aprire gli attuali 16 tiri?

“Per tre anni non siamo ritornati sulla parete fino al 2020 quando durante i lunghi periodo di lock down abbiamo ripreso il lavoro, liberando altri due tiri. Poi Cristian ha perso interesse per il progetto ed ho deciso di continuare da solo!”

A questo punto continui da solo?

“Si, continuo a spittare le altre vie, in autosicura, col gri gri, dal basso. Ah ... grazie a La Rivolta di Agordo, che mi ha aiutato fornendomi una parte del materiale!”

Parlaci dei nomi delle vie, di che lingua si tratta?

“I nomi dati alle vie sono quasi tutti nomi di leggende locali che parlano di diavoli, streghe e banditi. Leggende dell'Alto Agordino.”

Federico conosce bene le tradizioni della sua valle come anche la lingua ladina degli “staguder”.
Questo attaccamento alle proprie radici che ci ha molto colpito lo si ritrova nello squardo e nei sorrisi di Federico quando racconta dei suoi luoghi di origine e delle tradizioni della sua gente.

El Malan è una via ancora in progetto. Probabilmente superiore all’8A visto che sto facendo una bella fatica per concluderla. Il nome è stato dato in ricordo dello stregone (el malan per l’appunto) che organizzava a Pian delle Risce i sabba satanici con le streghe della val Pettorina, che sembra fossero proprio tante all’epoca!”

Foto @F.Dell'AntoneFoto @F.Dell'Antone
Foto @F.Dell'AntoneFoto @F.Dell'Antone

Per ora i tiri sono 16 ma Federico continua a lavorare e ad aprire nuovi tiri. Forse farà anche qualcosa di più facile? Alla nostra richiesta storce un po’ la bocca!

La dona de la frata è la castellana che possedeva l’antico castello che sorgeva sotto al Piz de Guda che fu in seguito distrutto dai briganti fassani in cerca di un tesoro mai trovato di cui ancora oggi si fantastica.
Non ci sono tracce storiche che attestino l’esistenza di un castello ma degli anelli in ferro per legare i cavalli sono stati trovati alla base della parete"

"Ombretta era la figlia del Re Ombro che viveva nei Serrai di Sottoguda in un regno chiuso da enormi portoni di bronzo in cui non batteva mai il sole. Praticamente i portoni erano a pochi metri da dove sorge la mia casa.
Ombretta nel giorno prima del suo matrimonio venne trasformata in roccia da una strega ed ancora oggi in Valle Ombretta a volte si sente un canto provenire dalla roccia della parete sud e sembra sia proprio lei."

"La Donaza accompagnata dal figlio Donazin era una megera che venne giustiziata da un boscaiolo di sottoguda che li fece precipitare nei serrai liberando la valle dalla loro presenza”

Foto @F.Dell'AntoneFoto @F.Dell'Antone

Classe 1994 Federico è Finanziere Tecnico del Soccorso Alpino di Cortina d’Ampezzo, volontario del Soccorso Alpino della Val Pettorina, vive a Sottoguda.
Da ragazzo si è dedicato per anni allo sci di fondo sino a quando ha scoperto, quasi per caso, l’arrampicata e l’alpinismo nel 2014!

Da allora è scoppiato l’amore e Federico non ha fatto altro, trasformando la sua passione in professione.

Al di fuori di questa esperienza da tracciatore quali sono le tue esperienze alpinistiche che ricordi con maggiore piacere?
E’ vero che hai fatto la prima ripetizione della via “fungo di ombretta” a 50 anni dalla sua apertura?

“la prima ripetizione del Fungo d’Ombretta, si tratta di una via di Bepi de Francesch e Innerkofler aperta nel 1956 e mai ripetuta, è sicuramente una via che porto nel cuore. Poi sicuramente l’apertura via Diedro Tipaie quest’estate in Val di Franzedaz al Banch de le Ciaure assieme a Matteo Dagai, poi la salita Nord Est del Gran Vernel fatta nel gennaio 2019, una via di Platter, Giambisi, Battisti e Farnia che era caduta nell’oblio per anni e che grazie alla ripetizione è stata rivisitata e sta diventando una classica .. .poi per il resto non saprei, ne ho fatte veramente tante tra Dolomiti e Alpi Occidentali.

Sicuramente il mio luogo del cuore è la la Parete Sud della Marmolada dove ho già ripetuto una decina di vie, ma pratico anche tanto ghiaccio e sci alpinismo.”

Ci parli degli altri nomi dei tiri che hai aperto?

Il Salvan da Luoster era un eremita che viveva nelle grotte vicino a baita Dovich (poco distante dalla grotta in cui Tom Ballard ha aperto la splendida “A Line Above The Sky”). Un brigante che scorrazzava per i villaggi di Albe e Valier dove derubava le caase nella notte fuggendo sull sua slitta.

French è il soprannome dell’amico a cui la via è dedicata.”

Sergio Francese, appuntato scelto del Soccorso Alpino della Finanza è il collega di Federico scomparso in un incidente alle Tre Cime di Lavaredo durante un’esercitazione due anni fa.

Foto @F.Dell'AntoneFoto @F.Dell'Antone
Foto @F.Dell'AntoneFoto @F.Dell'Antone

Hai qualche consiglio da dare a chi avrà voglia di provare a venire nella tua falesia?

“È una falesia creata sui miei gradi, per allenarmi, per divertirmi e per mettermi in gioco durante il lungo periodo del lockdown.

Dove ho messo (yeah) le vie sono molto belle!

Serve imperativamente una corda da 70 metri perché le vie sono da 30 metri e serve qualche metro in più per le manovre di sosta.

Non ho nient'altro da aggiungere se non ... buon divertimento!”


Altre Falesie in Alto Agordino
Si tratta sempre di falesie toste perchè ai local in genere non piace ne’ la montagna ne’ l’arrampicata, ma quando gli piace, menano duro!
Bosco Verde aperto nel 2000 (Moritz, Micheluzzi)
Malga Ciapela (Franz dell’Antone e Gianni del Din)
Capanna Bill (Lucianetti) Laste (Gottardo e Gunter contributi di Francesco “Buzzi” De Cassan)
Caprile (Gianni del Din e Otello de Toni)


Autore
 Redazione Elbec
Redazione Elbec
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