
Come forse già saprete ELBEC ha deciso di accompagnare Sara Bonfanti e Adriano Di Giovanni nel loro viaggio lungo il Sentiero Italia con i prodotti in lana merinos e dando la possibilità di utilizzare il BLOG per raccontare, come e quando ne sentiranno la necessità, le loro esperienze.
La guida ambientale Adriano di Giovanni assieme a Sara Bonfanti hanno iniziato lo scorso maggio questa lunga avventura che li porterà a camminare attraverso tutte le regioni d’Italia per i prossimi otto mesi, percorrendo il Sentiero Italia del CAI, lungo circa 7.000 chilometri.
L'articolo che state leggendo è il primo aggiornamento ad un mese dalla loro partenza, dopo circa 600Km di trekking che li ha portati da Trieste alle Dolomiti Trentine.
Si tratta di un percorso ideato nel 1983 da un gruppo di giornalisti escursionisti e trasformato in un vero e proprio Itinerario dal CAI, Club Alpino Italiano, nel 1990. Sviluppato lungo il versante meridionale delle Alpi, segue la dorsale appenninica fino alle isole ed è costituito dal concatenamento di sentieri preesistenti. È riconoscibile e segnalato quasi interamente con i colori bianco e rosso e la dicitura “S.I.”.
È composto quindi di circa 500 tappe che uniscono le Alpi agli Appennini, utilizzando per lo più alcune grandi vie sentieristiche pre-esistenti tra cui:
Uniti da un grande spirito di avventura e dalla passione per la montagna e le escursioni, i due amici hanno trovato il supporto l’uno nell’altra per decidere di affrontare questa lunga traversata. Adriano, di Tarquinia, classe '88, lavora da 5 anni come guida ambientale nella zona del Mugello. Sara, ballerina, da Verona, appassionata di montagna e di escursioni corona il suo sogno di attraversare l’Italia a piedi.
Il loro programma prevede di terminare la lunga camminata il prossimo dicembre in Sardegna.
Foto Archivio @Sara Bonfanti - Adriano Di Giovanni
Foto Archivio @Sara Bonfanti - Adriano Di Giovanni
Foto Archivio @Sara Bonfanti - Adriano Di GiovanniI ragazzi sono partiti lo scorso 18 Maggio da Trieste e dopo un mese hanno percorso circa 600 chilometri.
Con una media di 20 chilometri al giorno, tra intemperie ed imprevisti, per loro ad essere stata essenziale oltre alla preparazione è l’equipaggiamento.
L’allenamento e lo spirito di adattamento di ogni buon escursionista non basta: a fare la differenza è ciò che ognuno porta con sé, proprio perché non si tratta di una escursione occasionale, ma di uno sforzo intensivo ripetuto ogni giorno, e nel caso di Adriano e Sara, sarà uno sforzo che andrà prolungato per mesi.
Gambe e piedi in salute sono fondamentali, quindi le calzature rappresentano la conditio sine qua non per garantire comfort, grip, supporto e mobilità a seconda del fondo che si deve percorrere che sarò mel loro cso estremamente variabile!
Tuttavia avendo costantemente sulle spalle uno zaino che pesa tra i 15 e i 20 chili, anche gli accessori sono importantissimi.
Una buona scarpa trekking va accompagnata da calze termiche in grado di supportare la performance di una scarpa di qualità.
Adriano e Sara dopo aver guardato molti prodotti hanno deciso di viaggiare con i calzini in lana merinos di ELBEC che sembravano avere le caratteristiche più adatte proprio grazie alla lana merinos di alta qualità.
La lana merinos a differenza del poliestere, assorbe l’umidità, aiutando la termoregolazione corporea in ogni stagione, mantenendo la pelle asciutta e prevenendo la formazione di vesciche e dello sviluppo batterico.
Adriano e Sara hanno contattato ELBEC proponendo di testare i prodotti in un trekking lungo che avrebbe messo a dura prova i prodotti e l'azienda ha accettato la sfida!
Ma cosa ci deve essere in uno zaino che deve avere tutto il necessario e pesare il minimo indispensabile per affrontare il trekking più lungo d'Europa e sicuramente più impegnativo in termini di endurance?
Ecco la loro lista:
Dopo 7 mesi di trekking, a conclusione dell'intero tracciato prevalentemente in solitaria, Sara Bonfanti ci ha inviato questo aggiornamento che pubblichiamo in intero:
La mia avventura sul sentiero Italia CAI in solitaria è andata splendidamente bene!
Sono partita in compagnia del mio amico Adriano, dopo un paio di mesi lui abbandona il Sentiero e io continuo da sola! Meraviglia!
In solitaria mi riscopro, mi sento forte, pronta, determinata e decisa a portare a termine per Natale il mio sogno! E così è stato!
Il mio cammino è stato costellato di incontri magici: in tutto lo stivale ho trovato persone con un cuore d'oro, con cui ho creato forti connessioni e legami!
La natura è stata superlativa...panorami mozzafiato in tutte le regioni!
Non ho mai camminato fuori dalle Alpi (a parte la via Francigena) ed ho scoperto regioni spettacolari! L'entroterra del Sud è bellissimo: i castagneti secolari tra i monti Alburni e il Cilento, i boschi senza fine del Molise, le faggete dorate del Pollino e della Sila, l'aspromonte...e poi l'Etna... è magico: il nero delle colate laviche fa'da contrasto al verde dei pini e all'oro dei faggi!
Salire poi sulle bocche Sommitali, annusare l'odore di zolfo, percepire che la montagna è viva, respira, si muove... è una sensazione unica!Così come la Sardegna: una terra selvaggia con una diversità che mai mi sarei aspettata: da pareti di calcare piene di vie di arrampicata e falesie, a graniti vecchissimi modellati dal vento e dall'acqua, a foreste infinite di lecci, corbezzoli e sugherete...per finire poi sul mare...un mare blu, cristallino...con la sua brezza già mi portava verso nuovi lidi, nuove avventure, nuovi sogni da inseguire!
Sette mesi sono volati, sono stati intensi, vissuti passo dopo passo, sudati ma pienamente ripagati dall'abbondanza che ogni giorno ricevevo!
Abbondanza di bellezza, abbondanza di amore, abbondanza di Vita!Sarà stato il tempo che è sempre stato favorevole (in tutto il giro ho trovato pochi giorni di pioggia), sarà che il fisico è sempre stato bene (mai vesciche, mai male alle ginocchia o alle spalle per via dello zaino pesante), sarà stata la mia testa mentalizzata da una parte a sopportare la fatica, gli intensi sforzi giornalieri e lo stress fisico, dall'altra parte l'energia e l'entusiasmo e la grinta che mi hanno sempre accompagnata...beh! non ho mai avuto un giorno di ripensamento!
Un grande grazie va a voi di Elbec: senza conoscermi mi avete fornito delle calze in lana merino da trekking spaziali! La salute dei piedi è fondamentale per un trekking, soprattutto per un lunghi mesi di cammino! Con un'abbinata vincente tra scarponi e calze è stato molto più semplice portare a termine quest'avventura!!!
Ora è tempo di ascoltarmi, di lasciar sedimentare tutte le emozioni che ho provato, tutte le informazioni che ho immagazzinato e farmi ispirare per un nuovo sogno da inseguire !!!!

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