Le prime calze pensate per l'arrampicata!

Siamo lieti di presentare in questo post le prime calze per l'arrampicata su vie multi pitch invernali e di raccontare come sia nato il progetto!

Durante tutto il 2020, con l’aiuto di alcune Guide Alpine abbiamo ideato, testato e messo in produzione una calza che possa rappresentare una soluzione per chi arrampica su vie impegnative di roccia che necessitano l’uso di scarpette d’arrampicata anche in inverno.

Si tratta di una calza veramente sottile sul piede ma senza dita in moda da garantire la massima aderenza del piede con la scarpa e la massima precisione.

Il gambale alto, copre dal malleolo fino a sotto il ginocchio, ed è realizzato con doppia spugna in merino extra fine e polietilene ad altissimo potenziale termico ma offrendo al contempo la massima traspirabilità, per offrire la maggiore protezione possibile ed il maggior comfort sia nelle fasi di sosta che di arrampicata.

calza per la patagonia merinos elbec
Diego Toigo sull'Aguja de la S, Fitz Roy

Come nasce CERRO 

Un paio di anni fa ricevetti una telefonata da Giovanni Zaccaria all’epoca Aspirante Guida UIAGM che mi chiedeva se avessi calze pesanti senza dita oppure manicotti.

Ricordo benissimo quella telefonata perché stavamo salendo con le pelli verso il Bus de Tofana, era una giornata stupenda, avevo il fiatone e facevo fatica a parlare ma ricordo che trovai la richiesta strana, anche perché all’epoca ci conoscevamo pochissimo. Giovanni stava preparando lo zaino e un paio di giorni dopo avrebbe aperto la via di misto in Civetta “Zuita Patavina” assieme ad Alessandro Bau e Daniele Geremia.

Un anno dopo fu Stefano Ragazzo, all’epoca anche lui Aspirante Guida Alpina UIAGM a farmi la stessa richiesta. Visto che in quel periodo Stefano era nostro testimonial prendemmo la richiesta più seriamente e ci incontrammo per cercare di capire che cosa stesse cercando come tipo di prodotto e quali fossero le specifiche esatte di cui avrebbe avuto bisogno.

Stefano Ragazzo stava progettando una spedizione in Patagonia assieme alla sua compagna Silvia Loreggian anche lei Aspirante Guida Alpina ed avevano in mente di arrapicare su difficoltà che avrebbero rischiesto l’uso di scarpette da arrampicata in parete ma con la certezza di doverlo fare con temperature molto basse e vento forte.

calza in lana merinos per arrampicare

Fu allora che decidemmo di fare tutta una serie di prototipi in calze di lana merino che permettessero di indossare scarpette strette che assicurassero una buona sensibilità garantendo il massimo della termicità sul piede, malleolo e polpaccio. I prototipi sarebbero stati provati in Patagonia da Stefano e Silvia durante la loro spedizione e al ritorno avremmo aggiustato il tiro in base alle loro osservazioni.

I modelli erano tanti, con e senza piede interno, con o senza tallone, con cuciture alte e basse oppure ribattute o addirittura senza cuciture per garantire il massimo del comfort e della vestibilità.

I vari prototipi erano stati contrassegnati uno ad uno da me con dei pezzetti di tessuto colorato in modo che alla fine della spedizione Silvia e Stefano ci avrebbero fornito le loro osservazioni in base al colore e noi non avremmo fatto confusione nel capire di cosa stessero parlando, visto che i campioni erano tutti neri!

ci siamo trovati sicuramente bene, il calore si fa sentire e se esce il sole vanno tolte. C’è molto margine di utilizzo, sia in estate che in inverno. Per le nord in estate e per le vie in alta quota in estate, mi vien in mente il Capucin … comunque in tutti quei posti dove spesso tira aria e fa freddo. Io non sono uno a cui piace arrampicare in ciabatte , arrampico con scarpette strette e con questa calza non ho avuto problemi ad infilarle, anzi forse aiuta anche un po’ nel metti e togli delle soste!

Stefano Ragazzo Aspirante Guida Alpina UIAGM


calza arrampicata invernale scarpetta
Francesca Salvaterra, Clocher du Tacul, Monte Bianco

In primavera poi abbiamo distribuito anche altri campioni ai nostri testimonial e a sportivi del calibro di Sara Avoscan e Omar Genuin che le hanno utilizzate su via di roccia primaverile e sulla prima libera di “Spirito Libero” in Agnér di Gigi dal Pozzo con gradi sino all’8a.

Sara in particolare si è trovata molto bene ma non ci ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale se non qualche post personale. Speriamo di intervistarli a breve per condividere con voi la loro esperienza come quella dei nostri vari tester 2020/21.

Ovviamente perdi un po’ in precisione avendo la calza nella scarpetta anche se la punta è libera, certo che però con il piede freddo perderesti sensibilità lo stesso quindi le due cose si compensano. Se poi ti piace arrampicare sui multipitch con una scarpetta comoda allora questa calza è vincente al 100% !

Silvia Loreggian Aspirante Guida Alpina UIAGM


Feedback

I feedback sono stati dei più disparati e come spesso capita con le calze ogni atleta ha esigenze diverse ed è sempre molto difficile accontentare tutti.

Alla fine, dopo lunghe discussioni con ognuno dei tester, abbiamo deciso di optare per la soluzione senza dita e non per quella con il piedino iper-leggero in collant. Questa variante ci permette di avere più flessibilità nell’utilizzo della calza!

Il modello senza dita il cui piede è realizzato in poliammide extrafine ultra resistente permette infatti di infilare la calza sul piede e poi di inserire il piede nella scarpetta ma permette anche di lasciare la calza all’esterno della scarpetta calzandola sopra al tallone.


perfette per scalare in inverno oppure in contesti dove il feddo si fa sentire. io le ho usate mettendole all'esterno della scarpetta. Questo mi ha permesso di utilizzare le solite scarpette, di avere il piede comunque più fasciato e caldo, di avere caviglie polpacci caldi ma stallonando la calza quando ho avuto bisogno di utilizzare anche il tallone per pestare ghiaia oppure parti di neve.

Giovanni Zaccaria Aspirante Guida Alpina UIAGM


Come in tutte le nostre calze, il merinos extra fine è certificato No Mulesing per assicurare la massima qualità e la massima tutela degli animali che forniscono la lana. La linea TECH di la calza CERRO fa parte, utilizza una treccia molto resistente costituita da 60% merino e 40% polietilene.

calza merinos termica arrampicare inverno

Tutta la spugnatura interna è realizzata con lo stesso filato per lasciare la lana a contatto con la pelle ed assicurare una grande traspirabilità unita alla massima protezione dal freddo. La punta invece è realizzata in poliammide per assicurare leggerezza, spessore minimo e resistenza all’usura.

Se avete deciso di andare in Patagonia oppure avete in mente di arrampicare su roccia in quota con le scarpette ma sapete che le temperature non saranno clementi …. dovreste provare la nostra calza in lana merino da arrampicata  ...  e magari farci sapere come vi siete trovati!

Non ditelo in giro ma …

Dopo aver realizzato le calze CERRO per l’arrampicata su roccia con temperature invernali, ci siamo resi conto che questa calza andava benissimo anche per praticare yoga e pilates.

calza in lana merinos per yoga

In realtà trattandosi di una calza che non ha nessuna applicazione antiscivolo sul plantare si rivolge solamente a chi utilizza un materassino che assicuri un buon grip oppure a praticanti di livello avanzato che abbiano un ottimo controllo delle posture e dell’equilibrio anche su parquet o altre superfici dure.

calze per l'arrampicata da indossare con le scarpette unisex

#elbec #escidalsentierotracciato

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Federico Sordini CEO ELBEC profilo
Questo sono io...

ELBEC viene fondata nel 2015 da me, Federico Sordini, architetto laureato a Parigi e specializzato in architettura sostenibile a Losanna. Collaboro con le principali organizzazioni non governative internazionali in progetti di emergenza, post urgenza e sviluppo che mi portano a stretto contatto dei conflitti e delle maggiori calamità del nuovo millennio.

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