Sentiero Geologico di Arabba: Un Viaggio nella Storia delle Dolomiti Sentiero Geologico di Arabba: Un Viaggio nella Storia delle Dolomiti

Sentiero Geologico di Arabba: Un Viaggio nella Storia delle Dolomiti

Il Sentiero Geologico di Arabba è un'escursione affascinante che offre un'esperienza unica attraverso la storia geologica delle Dolomiti
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Il Sentiero Geologico di Arabba è un'escursione affascinante che offre un viaggio unico attraverso la storia geologica delle Dolomiti. Questo percorso educativo permette agli escursionisti di scoprire la ricca e complessa storia geologica di queste montagne, esplorando affioramenti rocciosi, fossili e panorami spettacolari. Si tratta d un percorso che attraversa la storia del pianeta terra viaggiando a ritroso nel tempo, inoltre il percorso è stato recentemente migliorato attraverso opere di messa in sicurezza e tabelle informative realizzate dal CAI di Livinallongo grazie ai finanziamenti di Funivie Arabba. Questi lavori sono stati effettuati in occasione del 40° anniversario delle realizzazione di questo bellissimo trekking poco conosciuto che si sviluppa a cavallo fra il gruppo del Pordoi e il massiccio della Marmolada.

Descrizione del Sentiero Geologico

Informazioni di base

  • Lunghezza: percorso ad anello di 12,2 km
  • Dislivello: 500 metri
  • Difficoltà: Media
  • Durata: 6-8 ore

Il sentiero è caratterizzato da 18 Pit Stop con tabelle informative estratte dal libro “Il Sentiero Geologico di Arabba” di Carlo Doglioni , Cesare Lasen e Gilberto Salvatore.

La Mappa del Sentiero Geologico con i Punti di Interesse (Pit Stop)La Mappa del Sentiero Geologico con i Punti di Interesse (Pit Stop)

Accesso e Punto di Partenza

Il punto di partenza del Sentiero Geologico di Arabba è situato presso la località di Arabba, un piccolo ma pittoresco villaggio alpino nel cuore delle Dolomiti nel comune di Pieve di Livinallongo. Arabba è facilmente raggiungibile in auto e con i mezzi pubblici dalle principali località della Val di Fassa e della Val Badia ma ancor più facilmente da Cortina oppure Rocca Pietore.  Noi vi proponiamo il percorso ad anello che parte dal Rifugio Padon questo perché ci piacerebbe che veniate a soggiornare in Val Pettorina nel Comune di Rocca Pietore dove nasce il progetto ELBEC Manifattura Diffusa.

Percorso Dettagliato

Primo tratto

Da Passo Fedaia ( 2.057 m) raggiungibile con i mezzi pubblici oppure propri si lascia l’asfalto per percorrere il sentiero CAI 699 che parte in teritorio Trentino subito dopo il piccolo tunnel che divide dal Veneto. Questo sentiero bellissimo si svolge prevalentemente lungo la pista da sci e permette di raggiungere facilmente il Rifugio Padon. Ovviamente esiste sempre l’opzione che permette di raggiungere il Rifugio Padon con gli impianti di risalita ma noi speriamo sempre che se state leggendo questo articolo vi piaccia camminare ed usare le vostre gambe per tutta la durata dell’escursione.

Secondo Tratto

Dal Rifugio Padon (2.166 m) si seguono le indicazioni percorrendo il primo tratto di sentiero sino al Rifugio Porta Vescovo percorrendo la parte più panoramica dell’escursione con lo splendido paesaggio che si affaccia sul ghiacciaio della Marmolada. In questo tratto dovrete seguire i Pit Stop 17 e 18. Il Tratto e quasi tutto in piano tranne la parte iniziale e finale in salita però si tratta di un sentiero stretto su crinali molto incrinati che deve essere affrontato con attenzione e concentrazione costante. Evitate di uscire dal sentiero tracciato in questo tratto!

Il sentiero si affaccia sul ghiacciaio della Marmolada - Foto @Alessio GabrieliIl sentiero si affaccia sul ghiacciaio della Marmolada - Foto @Alessio Gabrieli
Lo stretto sentiero attraversa ampi pendii erbosi - Foto @Alessio GabrieliLo stretto sentiero attraversa ampi pendii erbosi - Foto @Alessio Gabrieli
Il sentiero a ridosso della parete vulcanica - Foto @Alessio GabrieliIl sentiero a ridosso della parete vulcanica - Foto @Alessio Gabrieli

Terzo tratto

Raggiunto il Rifugio Porta Vescovo (2.378 m), punto di arrivo della Funivia che parte di Arabba si inizia la discesa verso Arabba con vista maestosa sul gruppo del Pordoi. Questo tratto facile ed in discesa si sviluppa dal Pit Stop 1 sino al 13 che si trova in località Pizac (2213 m)

Quarto tratto

Da località Pizac si scende inizialmente per poi risalire con la salitona finale (sempre su pista da sci) che porta alla panoramicissima forcella Padon e poi nuovamente al rifugio omonimo concludendo il giro. Qui si attraversano i pit stop dal 12 al 16 e si incontra volendo il ristoro Pescoi (se aperto) in caso di un improvviso calo di zucceri o di un improvviso desiderio di grappa.

Cosa vedere durante il percorso

Durante tutto il percorso i 18 pannelli informativi spiegano le caratteristiche geologiche delle rocce locali, fornendo dettagli su come si sono formate esulla loro composizione. Lungo il trekking del Sentiero Geologico di Arabba, si possono osservare diverse formazioni rocciose e strati sedimentari, testimoni di antichi mari e ambienti tropicali che hanno caratterizzato l'area milioni di anni fa. Facilissimo trovare fossili nonché reperti (sempre più rari) della Prima Guerra Mondiale che vi ricordiamo devono essere sempre segnalati alle forze dell’ordine di zona.

Anche in assenza di particolare interesse per la geologia e la minerologia il percorso è comunque incredibilmente suggestivo affacciandosi su due valli delle Dolomiti Venete bellissime con visioni panoramiche a 360 gradi dalle Dolomiti sino alle Alpi austriache.

La terrazza del Rifugio Gorza con vista sul Pordoi e sul ghiacciaio della Marmolada - Foto @Roby SteccaLa terrazza del Rifugio Gorza con vista sul Pordoi e sul ghiacciaio della Marmolada - Foto @Roby Stecca
Dettaglio di rocce vulcaniche - Foto @Roby SteccaDettaglio di rocce vulcaniche - Foto @Roby Stecca

Consigli Pratici

Equipaggiamento

  • Calzature: Scarpe da trekking robuste o da avvicinamento robuste con calze traspiranti in lana merinos per il trekking estivo (le nostre sono originarie proprio della Val Pettorina nel Comune di Rocca Pietore)
  • Abbigliamento: A strati, includendo giacca impermeabile ma anche guanti e copricapo leggero in lana merinos nel caso ci sia un calo improvviso delle temperature (frequente tra luglio ed agosto meno in autunno). Noi consigliamo sempre anche una maglia intima in merinos che protegge dal sole e consente di traspirare senza lasciarvi la spiacevole senzazione di bagnato del cotone.
  • Zaino: Con acqua, snack anche se incontrerete vari rifugi, mappa del percorso e kit di primo soccorso.

Sicurezza

  • Meteo: Verificare le previsioni meteo prima di partire sempre!
  • Segnaletica: Seguire i segnavia ufficiali, solitamente bianco e rosso o con bollatura di vario genere.

Periodo Consigliato

Il sentiero è accessibile durante i mesi estivi, da giugno a settembre, quando il terreno è libero dalla neve e le condizioni meteorologiche sono generalmente stabili. Si tratta di un sentiero ad anello molto interessante, di difficoltà media, che non richiede particolare conoscenze o esperienza. Se vi state chiedendo se possa essere adatto come trekking per bambini la risposta è no a meno di non limitarsi ad un segmento dell'intero percorso.
Si tratta di sentiero poco conosciuto e poco frequentato nonostante sia facilmente accessibile che vi permetterà di passare una giornata indimenticabile.

Autore
Redazione Elbec
Redazione Elbec
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